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SPECIALE Cannabis medica negli U.S.A.
USA: APPROVATE NUOVE MISURE LOCALI SULLA CANNABIS MEDICA

Oltre che per le presidenziali, il 2 novembre scorso in parecchi stati USA si è votato su misure locali in tema di marijuana medica. Con risultati decisamente positivi. Vediamoli in dettaglio.

Il Montana è diventato l'undicesimo stato a consentire la cannabis terapeutica. La "Initiative 148" ha ottenuto la percentuale più alta mai raggiunta finora da simili proposte referendarie: 62 per cento a favore, 38 per cento contro. La norma consente coltivazione, possesso ed uso di quantità limitate di marijuana a scopo medico, tutelando altresì pazienti, dottori e aiutanti da ogni accusa penale. E il Montana non può certo considerarsi uno stato progressista: stavolta ha ampiamente appoggiato il divieto ai matrimoni omosessuali e il Presidente Bush.

Non è invece passata in Oregon la "Measure 33" che avrebbe grandemente facilitato l'accesso al medical marijuana, pur avendo raccolto circa il 40 per cento dei voti. La misura avrebbe aumentato la quantità consentita e creato un apposito dispensario regolamentato a livello statale. Analogamente in Alaska è stata respinta la proposta di decriminalizzare la sostanza in generale, anche se va notato il 43 per cento di voti favorevoli. Sia Oregon che Alaska vantano già norme a sostegno della cannabis terapeutica, al pari di California, Colorado, Hawaii, Nevada, Washington, Arizona (solo per le ricette), Maine e Vermont. Questi ultimi due sono gli unici stati della costa orientale, mentre gli altri sono tutti all'ovest, dove esistono minori ostacoli burocratici per la presentazione di quesiti referendari e dove, sostengono alcuni, vigono tuttora una maggiore libertà e indipendenza di pensiero.

Altre due importanti misure sono passate a livello cittadino. I residenti di Ann Arbor, in Michigan, nota per l'attiva università locale, hanno approvato la "Proposal C" che cancella le multe per pazienti (e loro assistenti) che usano marijuana dietro raccomandazione medica. È stata anche ridotta a 100 dollari la multa per chi viene pescato, per la terza volta e oltre, a usare o commerciare la sostanza a scopo ricreativo. Analoghe le proposte approvate a Columbia, in Missouri. La "Proposition 1" rende legale il ricorso alla medicina per pazienti affetti da malattie croniche purché muniti di apposita autorizzazione dei medici, i quali vengono esentati da qualsiasi reato. Tuttavia l'ordinanza non prevede alcuna modalità rispetto al possesso o all'acquisto legale della sostanza, motivo per cui si prevede la presentazione di un apposito disegno di legge alla General Assembly o altre iniziative popolari se del caso. Mentre la "Proposition 2" decriminalizza il traffico leggero di marijuana, i cui casi saranno affidati alla Corte Municipale e prevedono multe fino a un massimo di 250 dollari. Entrambe le misure sono passate con circa il 60 per cento di voti favorevoli.

 

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