Associazione per la Cannabis Terapeutica
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Comunicato stampa del 27 gennaio 2010

OGGETTO: CURE PALLIATIVE E TERAPIA DEL DOLORE

 
      L'Associazione Cannabis Terapeutica plaude alla decisione del Ministero della Salute di far proprio l'Ordine del Giorno proposto in Senato dagli Onorevoli Donatella Poretti e Marco Perduca riguardante il ddl 1771 recante “disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore”.

 
      Tale OdG propone che la Canapa (Cannabis sativa) coltivata a scopo di studio presso il Centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo non venga poi distrutta, come oggi accade, ma inviata presso lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze in modo da avviare una produzione tutta italiana di Cannabis medicinale. In questo modo si potrebbe evitare l'importazione di tali farmaci dall'estero, con un netto risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale e una semplificazione per i medici che decidano di prescriverli.
Ai pazienti, soprattutto, verrebbe risparmiata la faticosa e lunga trafila burocratica alla quale oggi sono sottoposti quando si devono procurare i farmaci cannabinoidi, nonché la spesa di svariate centinaia di euro al mese (quasi tutte per costi di importazione); infatti a tutt'oggi la situazione nelle varie regioni è ancora, inspiegabilmente, a “macchia di leopardo”, con alcune Unità Sanitarie che si assumono la spesa del farmaco, mentre altre fanno ricadere i costi al singolo paziente. Si ha così la paradossale e dolorosa situazione nella quale malati di gravi patologie, quali tumori, dolori neuropatici, epilessia, sclerosi multipla, paraplegia o altro, e per i quali le usuali terapie non sono più efficai, si vedono oggi virtualmente negata la possibilità di curarsi con i cannabinoidi, sostanze farmacologicamente attive e sulle quali negli ultimi anni si sono accumulate svariate evidenze scientifiche e studi di tipo clinico.

 
      Tale decisione, inoltre, permetterebbe di valorizzare ulteriormente due istituti pubblici, il Centro di ricerca per le colture industriali di Rovigo e lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, che svolgono un lavoro forse poco conosciuto ai più, ma sono delle eccellenze in campo scientifico e dei fiori all'occhiello nella ricerca italiana.

 
      Si auspica quindi che la proposta trovi riscontro e venga applicata, così da fare un piccolo, ma significativo passo avanti nella lotta contro il dolore.

       Il Presidente
       Dott.Francesco Crestani